Home recording, come si fa a creare uno studio di registrazione da zero

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La passione per la musica, molto spesso, non è solo una passione, ma anche un lavoro. Siete mai entrati in una sala d’incisione? Se lo farete non la dimenticherete mai più. Che sia grande, piccola, nuova, poco importa, quello che vi resterà impresso è l’odore di adrenalina, la carica che si respira tra le pareti ovattate. Ma se si vuol creare una home recording da zero, cosa bisogna fare? Da dove si comincia?

Home recording, per divertimento o per lavoro

Creare uno studio di registrazione può essere un’esigenza sia lavorativa sia per il puro piacere e divertimento personale. C’è però differenza tra le due circostanze perché se si vuole realizzare una sala di registrazione per il piacere e la passione per la musica, si potrà acquistare un certo tipo di attrezzatura e strumentazione, anche senza dover per forza spendere un capitale.

Se invece si ha intenzione di allestire una sala di registrazione perché si vuole intraprendere questa professione, bisogna calcolare un investimento che può essere anche considerevole. Chiaramente non si deve fare mai il passo più lungo della gamba, la soluzione migliore è quella di iniziare con un corredo base e poi implementarlo una volta ammortizzate le prime spese.

Cosa serve per cominciare

Per cominciare serve il “kit base”. Ti occorre un pc che abbia un buon processore e almeno 8 GB di RAM, ma per un lavoro più professionale dovrai valutare l’acquisto di pc più potenti, meglio fissi, e con una memoria maggiore.

Ti occorre una scheda audio esterna perché quella integrata non garantisce prestazioni ottimali nelle fasi della registrazione. Puoi optare per una scheda audio discreta, magari in seconda mano, o per una più basica, se non hai grandi pretese. Va da sé che se questo è il tuo lavoro, dovrai fare scelte diverse.

Il microfono diventa fondamentale

La scelta del microfono deve essere ben ponderata perché si tratta di un dispositivo fondamentale.

Il microfono per eccellenza da sala di registrazione è quello a condensatore. Un buon microfono equivale a un buon punto di partenza. Per una resa ottimale, chiaramente, l’ambiente dovrà essere insonorizzato.

Questo tipo di microfono è un microfono che consta di una capsula microfonica a condensatore. Ma perché questo microfono si distingue da tuti gli altri? Di base per la spiccata sensibilità. Da un lato questo è un grosso vantaggio, perché consente di trasdurre fedelmente il segnale, dall’altra, però, si tratta di uno strumento molto delicato che se non utilizzato con gli appositi dispositivi, quali i filtri anti-pop, può danneggiarsi.

Chiaramente si tratta di un investimento importante che va quindi valutato non fatto d’impulso. Se hai bisogno di approfondire ulteriormente l’argomento puoi trovare diverse altre informazioni su un portale dedicato, Il blog di Federiscores.

Il consiglio, comunque, resta quello di ponderare la spesa con pro e contro di un investimento che è molto importante.

La tastiera o il midi controller

Un’altra spesa da fare è quella inerente alla tastiera o mdi controller che serve per la riproduzione di suoni che servono a completare il sound dei brani. Si possono acquistare delle tastiere midi a 25 tasti che consentono di comporre sia melodie che ritmi.

Cuffie

Ovviamente occorrono anche delle cuffie professionali. Le cuffie da sala di registrazione sono cuffie monitor, ovvero, cuffie che lasciano i suoni al naturale affinché possano essere mixati al meglio. Tra le cuffie monitor più conosciute vi sono senza dubbio l AKG, versatili e con una buona gamma di prezzi.

Le competenze

Se stai pensando di allestire uno studio di registrazione, sicuramente hai già tutte le competenze necessarie per iniziare a lavorarci. In caso contrario, prima di investire in strumentazione, è meglio acquisire tutte le competenze necessarie, possibilmente andando a fare un po’ di pratica in uno studio già avviato.

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