Decreto Ristori: insufficiente e inadeguato secondo Fratelli d’Italia

decreto ristori

Il Decreto Ristori, appena varato e modificato, ancora non è sufficiente secondo Giorgia Meloni che è scesa in piazza, negli ultimi giorni, con Fratelli d’Italia. Da nord a sud si è alzato il coro delle proteste con diversi flash mob, ma il Governo, che in tutte le TV continua a chiedere a gran voce la collaborazione di tutti i partiti, inclusi quelli della minoranza, di fatto si mostra impassibile davanti alle richieste dell’opposizione.

Decreto Ristori, una carneficina per imprese e Partite Iva

In una nota di Fdl si sottolinea come il Governo, continuando su questo percorso, stia condannando imprese e Partite Iva già fortemente provate dalle precedenti misure anticovid messe in atto dai diversi DPCM che si sono succeduti in questi mesi.

Il Governo ragiona per codici Ateco, senza avere il minimo riguardo per le categorie che non vi sono incluse e che non hanno, a oggi, alcun supporto e che non solo, a guisa di beffa, devono anche pagare le tasse. Sembra un provvedimento canzonatorio invece che un contributo e un aiuto.

In questo modo, sostiene Fratelli d’Italia, si costringono gli imprenditori a scegliere se pagare le tasse o tirare giù la serranda. La logica del Governo non solo non convince, ma per Fdl è proprio distante dalla realtà tangibile dei problemi. Infatti il Decreto Ristori dovrebbe essere destinato a tutte le attività che hanno registrato un calo del fatturato rispetto allo scorso anno.

Se il comparto del turismo è in sofferenza, tutta la filiera che ruota attorno soffre, ma pare che questo, dal Governo, non sia stato recepito. Le proposte di Fratelli d’Italia, a riguardo, sono molto chiare e puntuali e si dividono in 5 grandi macro-voci, in aggiunta, naturalmente, a quelle che sono le proposte storiche del partito.

1. Ristori

Tutta l’economia italiana è stata pesantemente piegata dalle conseguenze della pandemia. Il contributo a fondo perduto, ovvero, il ristoro subordinato al codice Ateco, segue una logica sbagliata. Infatti, questo, dovrebbe essere destinato a tutte quelle attività che hanno registrato un calo del fatturato. Fdl propone che sia esteso a tutti coloro i quali abbiano evidenziato una diminuzione del fatturato del 33% del mese di aprile 202 rispetto ad aprile del 2019, nei trimestri marzo-maggio 2020 o giugno-agosto 2020 rispetto ai medesimi mesi del 2019. Inoltre, pendere come riferimento il solo mese di aprile per stabilire l’ammontare del contributo non è equo perché penalizzerebbe le attività stagionali.

2. Sostegno al mondo produttivo

La logica dei bonus e dei ristori una a tantum che persegue il Governo non è sufficiente. Occorrerebbe, invece, un intervento a copertura e i costi fissi che gravano sulle imprese, sugli artigiani e lavoratori autonomi come i canoni di locazione, tasse e utenze, nonché remi assicurativi e versamento dei contributi per i dipendenti. Lo Stato dovrebbe garantire gratuitamente la Cassa integrazione, contribuendo a coprire i costi che rimangono in ogni caso a carico delle imprese, come il TFR. Se si intervenisse sui costi fissi, quanto meno, sarebbe possibile restare sul mercato e operative.

3. Sostegno al reddito e welfare unico

Fdl ritiene necessario aumentare le tutele a favore del mondo del lavoro atipico, di quello autonomo e delle Partite Iva istituendo un sistema universale e unico di ammortizzatori sociali in sostituzione di quello che è attualmente imperniato sulla tutela dei lavoratori dipendenti tradizionali.

4. Alternative alla CIG e alla logica assistenziale

Fratelli d’Italia chiede che sia ridotto il cuneo fiscale alle imprese che non richiedono la Cassa Integrazione per un importo pari all’80% del costo del trattamento di integrazione salariale che lo Stato, invece, avrebbe sostenuto in caso di ricorso agli ammortizzatori sociali.

5. Pacchetto per favorire la continuita’ delle imprese

Favorire con misure ad hoc la continuità delle imprese stesse è una priorità, scongiurando il rischio che sia più conveniente chiudere l’attività e riaprirla con una nuova ragione sociale a causa dei debiti accumulati. Fdl propone quindi un pacchetto di misure finalizzate a mantenere tale continuità delle aziende che resistono.

Oltre a tutte queste misure, ci sono naturalmente tutte quelle storiche di Fdl, vediamo se il Governo continuerà a far finta di niente e a cerare la collaborazione solo a parole.

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