Come diventare food blogger? Consigli e idee

Cibo e comunicazione sono delle vere e proprie passioni? Tutto questo porta a scrivere e raccontare di piatti della tradizione – e non solo – attraverso anche delle foto da cartolina? Allora potrebbe essere il caso di intraprendere la professione o l’hobby del food blogger. Ma che cos’è e come si diventa un bravo professionista? Tutti i consigli.

Che cos’è un food blogger?

Definire un food blogger non  è difficile anche se poi ci sono tutte quante le sue sfumature da tenere in conto. Questa figura si dedica alla passione del cibo e del racconto dello stesso, attraverso foto e racconti sul proprio sito web o su magazine online. L’attivita di comunicazione online è molto importante per raggiungere un vasto pubblico e per individuare la nicchia che possa essere interessata a quel tipo di argomento.

È molto importante anche avere un filo conduttore che è il cibo: senza la vera passione per gusti, ingredienti, storia e varianti non ci può essere un food blogger. Non è da confondere con un critico gastronomico perché il blogger è indipendente e scrive solamente di cosa gli piace per presentarlo al mondo in maniera alternativa e con grande professionalità.

Ma è bene evidenziare che negli ultimi tempi questo genere di proposta sia stata molto apprezzata come strumento di digital marketing, appassionando il lettore e portandolo alla conoscenza di mondi forse fino a quel momento inesplorati.

Inutile dire che il cibo sia assolutamente uno degli argomenti più amati al primo posto tra i sondaggi che vengono offerti sul web anche dagli influencer più quotatati. La skin car piace ma un piatto di spaghetti vince.

Tutti possono diventare food blogger? Sì, ma non tutti possono avere successo soprattutto se dietro non c’è uno studio approfondito e un grande rispetto per tradizione ed ingredienti.

Come si diventa food blogger

Il food blogger non è la persona che fotografa i piatti e li posta su Instagram. Questo mestiere, se preso seriamente, viene inteso come una comunicazione del proprio punto di vista in merito a cibo e ingrediente con pubblicazione online attraverso articoli e foto, social e divulgazioni anche su magazine sempre online.

Questo professionista ha una grande responsabilità che si basa sul raggiungere un obiettivo e portarlo a termine. Naturalmente si parte con una base di passione che poi nel tempo viene trasformata in lavoro: questo significa farsi pagare per avere la propria opinione sul cibo e sui piatti in generale.

Come per ogni blog è bene anche creare la propria nicchia, ovvero la tipologia di argomento e di persone da trattare. Vegetariano, vegano, crudista, carne o pesce, estero oppure Made in Italy? Si può spaziare ma il blog deve diventare un punto di riferimento per quell’argomento specifico.

Ma quanto guadagna un food blogger? È la domanda che tutti si pongono nel momento in cui aprono un blog e vorrebbero fare questo come mestiere. Si parte dal fatto che non si possa avere un listino oppure una stima reale, perchè ogni professionista è differente. Per monetizzare l’attività è bene:

  • Promuovere tutti i prodotti e servizi delle aziende
  • Scrivere contenuti sponsorizzati
  • Pensare ad una affilizione oppure un e-commerce interno dedicato al food
  • Aggiungere ADV sul blog

Una volta che si sono compresi questi 4 passaggi bisogna anche capire che senza contenuti di qualità non ci siano condivisioni. La condivisione e il passaparola portano collaborazioni con magazine, privati e agenzie che vogliono collaborare con food blogger di tutto rispetto.

Non sottovalutare inoltre un aspetto molto importante: sempre e solo la verità dei contenuti e delle foto. Il pubblico non ama pubblicazioni scarne e tantomeno artefatte. Si diventa professionista nel momento in cui ci si distingue dagli altri.

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