Vendere vestiti usati: come fare

Consigli per aprire un negozio di abbigliamento

Cosa possiamo fare dei capi di vestiario che non usiamo più? Per molti anni, questi sono rimasti chiusi dentro ad un armadio, dove hanno occupato spazio inutilmente. Dalla loro presenza non abbiamo tratto nulla di vantaggioso, anzi, abbiamo trovato difficoltà nel sistemare il vestiario nuovo per mancanza di spazio. Potevamo fare qualcosa di più utile con questi vestiti? In realtà, sì. Anche se non si tratta di un’abitudine consolidata nel nostro paese, è possibile vendere i vestiti usati. Questo permette di guadagnare qualche soldo, anche se di solito si tratta di pochi euro. Ma soprattutto consente di liberare il nostro armadio e far spazio per dei capi nuovi.

Con questa premessa è normale che vendere i vestiti vecchi sia una proposta interessante per più di qualcuno. Ma non tutti sanno come fare. Per venire in aiuto di queste persone, abbiamo scritto questo articolo. Proseguendo nella lettura, infatti, vedrete cosa occorre fare per mettere in vendita i propri capi d’abbigliamento usati e dove metterli.

Come vendere i vestiti usati: prassi da seguire

Per vendere i vestiti usati, come per vendere qualsiasi altro oggetto, occorre seguire una prassi corretta. Sbagliare questi passaggi equivale e non riuscire a vendere proprio nulla e a dover buttare dei vestiti che potrebbero pur essere riutilizzati da qualcuno. Vediamo, quindi, quali sono gli importanti passi da compiere per realizzare una vendita in piena regola.

Per prima cosa, occorre dare un prezzo al vestito da vendere. Bisogna tener conto del suo costo iniziale certo, ma soprattutto delle sue caratteristiche. Per esempio, è necessario dare un prezzo diverso ai capi in tessuti naturali rispetto a quelli in tessuti con grandi percentuali di plastica. Inoltre, è necessario controllare onestamente lo stato attuale del vestito destinato alla vendita. La stoffa è in ottime condizioni o ci sono delle lesioni? In alcuni punti, pur non essendo rotto, il tessuto è consumato? Le cuciture sono quelle originali o sono state rifatte? Sono in perfette condizioni o avranno bisogno di modifiche nell’arco di pochi mesi? In base a questi fattori, è possibile stabilire un prezzo che rispecchi il valore del capo.

Oltre a ciò, è molto importante evidenziare gli aspetti positivi del nostro vestito. Se si tratta di un capo di marca, questo va sottolineato e il prezzo va aumentato. Vendere un paio di jeans Armani, per fare un esempio, deve fruttare più che non vendere dei bei jeans comprati sulle bancarelle dei saldi. Inoltre, per mostrare i punti di forza dell’abito, è utile scattargli delle belle foto. Queste sono molto utili per mostrare la sua vestibilità e i suoi dettagli. Sarebbe, quindi, meglio scattare delle foto ad abito indossato e delle altre ai suoi particolari, come cuciture, zip, orli.

Dove mettere in vendita abiti usati

Gli abiti usati hanno un mercato loro dedicato. Infatti, per venderli si può far riferimento ai mercati dell’usato. Si tratta di mercati a volte itineranti, a volte stabili in un luogo, che trattano la vendita di abiti solo usati. In alcuni casi, negli stessi mercati sono in vendita anche oggetti usati, tra i quali si trovano spesso mobili e creazioni di antiquariato. Per mettere i propri abiti in esposizione in questi ambienti, non serve altro che un colloquio con il gestore del mercato. In quella sede, si prenderanno accordi sulla percentuale di guadagno che incasserà il gestore, una volta venduta la merce.

Questo procedimento è molto semplice, ma se preferite avere guadagni più alti, è il caso di vendere gli abiti online. Ci sono molti siti che accettano di mettere in vendita questi capi d’abbigliamento. Non dovete far altro che crearvi un profilo utente e condividere l’annuncio di vendita. Questo può trasformarsi in un vero guadagno. Infatti, il commercio online è parte dei nuovi lavori online. Scopri come inventarne uno.

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