Bere in maniera sostenibile con la caraffa filtrante

Adottare uno stile di vita sostenibile si può, e lo si può fare iniziando ad assumere una serie di comportamenti atti a modificare il proprio stile di vita. Si può scegliere di mettere da parte la propria auto a benzina optando per spostarsi su un mezzo ecosostenibile come la bici elettrica. Si possono scegliere prodotti che abbiano confezioni riciclabili, si può modificare la propria alimentazione puntando su alimenti a km 0. Si può anche essere green quando si beve. Invece di acquistare bottiglie di plastica il cui smaltimento contribuisce all’inquinamento del pianeta, possiamo bere acqua del rubinetto opportunamente filtrata grazie alla caraffa filtrante, uno strumento pensato per il bene dell’ambiente.

La caraffa filtrante

La caraffa filtrante altro non è che una particolare brocca dalla forma moderna e squadrata dotata di un apposito filtro atto alla purificazione dell’acqua corrente, che si versa in essa dal rubinetto. Questo strumento permette un notevole risparmio perché usandolo per bere si abbattono completamente i costi dell’acquisto delle bottiglie d’acqua. Allo stesso tempo la caraffa filtrante permette di sfruttare l’acqua corrente per bere e ne assicura la purezza grazie al filtro, che elimina le sostanze dannose come il calcare presente nell’acqua e ne riduce la durezza. Uno strumento domestico come la caraffa filtrante migliora le caratteristiche organolettiche dell’acqua corrente.

Ma come funziona la caraffa filtrante? All’interno della brocca è presente una cartuccia il cui scopo è quello di trattenere le sostanze nocive, rendendo così l’acqua più pura. L’acqua del rubinetto si versa dunque nel collo della caraffa, dove verrà depurata e poi filtrata nella parte inferiore. Il mercato odierno propone molte soluzioni di caraffe filtranti, che si differenziano in base ai sistemi di filtraggio e alla capienza.

Scegliere la caraffa giusta

Come scegliere la caraffa filtrante più adatta alle proprie esigenze di sostenibilità e di stile di vita di stampo green? Il tipo di filtro va valutato in base alla tipologia di acqua corrente domestica e al grado di depurazione necessaria. Si potrà scegliere dunque tra filtri a carboni attivi ad assorbimento di sostanze inquinanti e filtri con resine a scambio ionico che sostituiscono le sostanze nocive con agenti innocui. Per quanto riguarda la capienza ognuno sceglierà cosa è meglio per se anche in baso al dove riporre l’utensile. Chi ha una casa piccola e poco spazio nelle mensole certamente troverà scomodità con una caraffa ingombrante. Bisogna inoltre ricordare che l’acqua depurata deve essere bevuta entro 24 ore, limite necessario a scongiurare la proliferazione batterica.

Le più comuni caraffe filtranti hanno comunque una capacità tra i 1,5 litri e i 2 litri. Chi invece non ha problemi di spazio e deve bere molta acqua magari anche per esigenze di salute, potrà trovare sul mercato caraffe della capacità di 5 litri.

Il risparmio

Nell’introduzione a questo articolo abbiamo accennato alla caraffa filtrante come ottimo strumento domestico anche in termini di risparmio di tipo economico. Certamente, rispetto al consueto acquisto di acqua in bottiglia, usare la caraffa filtrante è un investimento che ha più vantaggi. La spesa in questo caso si sostiene una sola volta, contando che si può acquistare una caraffa filtrante pagando tra i 9 e i 15 euro. A questo costo si aggiungerà una spesa periodica mensile per la sostituzione dei filtri, contando che un pacco da 3 filtri costa 20 euro. Ma durano 3 mesi poiché il filtro si cambia ogni mese. Riassumendo, continuare a bere acqua in bottiglia potrà costarci 20 o 30 euro al mese mentre acquistare la caraffa ci farà spendere subito 30 euro circa tra prodotto e filtro ma poi spenderemo soltanto 7 euro al mese per la sostituzione delle cartucce.

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