I gesti quotidiani per essere eco friendly: come aiutare il pianeta Terra?

In un’era dove oramai è tutto troppo e il pianeta Terra chiede aiuto, anche il più piccolo gesto può fare la differenza. Plastica, rifiuti, tecnologia sono ovunque ma ci sono dei piccoli gesti che – se fatti tutti i giorni da tutte le persone – allora possono veramente tendere una mano al futuro.

Come diventare Green

L’Agenda 2030 è oramai concreta e tutti i Paesi stanno cercando di attuare i punti della lista, per salvaguardare futuro e ambiente. Tutto questo però sembra non bastare: infatti anche i gesti quotidiani più banali possono dare una mano a questo futuro incerto.

I mari sono sommersi di plastica, l’ecosistema non ha più un equilibrio, i ghiacciai si stanno sciogliendo e l’aria è sempre più inquinata. Quello che si respira e si mangia è compromesso, sotto ogni punto di vista. Negli ultimi tempi c’è stata una rivoluzione ambientale, con manifestazioni a favore della Terra e per darle nuovamente respiro. Non inquinare totalmente e cambiare stile di vita non è facile, ma ci sono dei piccoli semplici gesti che dovrebbero entrare nella routine giornaliera di ognuno per centrare l’obiettivo.

Le aziende stanno cambiando la loro prospettiva, offrendo tecnologie avanzate ma a favore dell’ambiente nonché packaging eco friendly per sviluppare nuove prospettive. Soprattutto con l’avvento dell’e-commerce, gli imballaggi sono oggi una delle massime espressioni di inquinamento per l’ambiente, per questo motivo tutte le realtà industriali si muovono al fine di proporre packaging ecologici – riciclabili e compostabili.

I gesti quotidiani per salvare ambiente e pianeta

Ci sono alcuni gesti quotidiani che nel piccolo delle proprie abitazioni possono essere svolte. Ma quali sono?

  • Fare la doccia veloce

La questione bagno e doccia è, da sempre, uno degli argomenti focus in tema ambiente. Infatti per risparmiare acqua sarebbe preferibile fare una doccia veloce e non riempire la vasca per un bagno rilassante. Non solo la doccia può aiutare nel raggiungere questo obiettivo, ma anche chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti – mentre si lavano i piatti: intervallare la fuoriuscita di acqua solo quando necessario senza che scorra inutilmente. Una doccia di cinque minuti ha un consumo di circa 40 litri di acqua mentre una doccia di quindici minuti arriva a 130 litri di acqua: in questo caso sarebbe ancora peggio di riempire una vasca per un bagno caldo.

  • Acquistare i prodotti sfusi

Non è ancora una prassi o una moda, ma i negozi con i prodotti sfusi aiutano l’ambiente sia per risolvere gli sprechi e sia per un packaging a prova di ambiente. Non solo, anche il trasporto viene ridotto e le emissioni di anidride carbonica insieme a loro: non è una cosa bellissima? Un effetto domino positivo, considerando che si eliminano di gran lunga anche i rifiuti prodotti con aumento costante del riciclo. Una attenzione particolare a tutti i negozi che danno il servizio di vuoto a rendere, così che il venditore si possa occupare dello smaltimento in maniera corretta sotto ogni punto di vista.

  • Spegnere le apparecchiature elettroniche

Quante volte ci si dimentica di farlo? Spesso e volentieri. Lo stand by di televisione e personal computer non fanno bene all’ambiente. E se proprio vogliamo entrare nel dettaglio, non fanno bene nemmeno ai risparmi: infatti i costi della bolletta aumentano così come le emissioni di anidride carbonica!

  • Andare a piedi se possibile

Dove le distanze lo consentono, prediligere di andare a piedi oppure in bicicletta lasciando la macchina parcheggiata. Sono piccoli gesti che però possono aiutare l’ambiente e anche il corpo, visto che il benessere fisico parte proprio dal movimento che si può fare ogni giorno per almeno 30 minuti.

  • Piani di cottura a induzione

Preferibili per cucinare sono i piani di cottura a induzione, eliminando il più possibile quelli a gas. C’è un risparmio non solo a livello energetico ma anche come dispersione del calore. Un gesto che ricade anche sulle spese di fine mese, mentre l’ambiente ringrazia.

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