Bici elettrica, una scelta etica, meglio ancora se usata

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Sono tante le motivazioni che possono spingere a comprare una bici elettrica. Negli ultimi anni sono numerose le persone che hanno scelto di acquistare una bici. Vuoi per una risvegliata coscienza nei confronti dell’ambiente, vuoi per cercare di sottrarsi al traffico nelle grandi città, le due ruote hanno spopolato. Ma per tanti, ancora meglio della bicicletta è l’ebike, ovvero, la bicicletta con la pedalata assistita o bici elettrica.

Bici elettrica, quali sono i vantaggi e le norme

Se le biciclette hanno riscosso un grande successo negli ultimi tempi, le bici elettriche non sono da meno. Infatti nel 2018 le vendite sono aumentate ben del 20%, ne sono state acquistate 148 mila unità.

Ma quali sono i vantaggi che offre una bicicletta elettrica? Indubbiamente il principale è quello che ci evita di faticare. Basti pensare alle frequenti salite che vi sono nell’ambito urbano: è sufficiente attivare la funzione elettrica per affrontarle senza alcuno sforzo. Nono solo, permette anche di percorrere distanze maggiori.

Un altro grande vantaggio è che dal punto di vista della normativa, la bici elettrica viene equiparata a una bicicletta tradizionale, può quindi circolare sia sulle piste ciclabili che sulle zone a traffico limitato. Dal punto di vista del Codice della strada, la bici elettrica non deve superare i 250 watt di potenza, la pedalata assistita deve essere sempre subordinata a quella meccanica e va disattivata quando si raggiungono i 25 km/h di velocità.

Come mai la bici elettrica piace

Oltre alle motivazioni che abbiamo appena elencato, il motivo per cui la bicicletta elettrica ha tanto successo è che permette di avere un’alternativa ai mezzi di trasporto pubblici, soprattutto in questo periodo ad elevato rischio a causa del covid.

Non solo, so tratta anche di una scelta etica e sostenibile perché ha un basso impatto sull’ambiente. Da sempre si parla del problema dell’inquinamento, in particolare nelle grandi città. Per risolverlo si è sempre detto di utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, in modo da evitare di dover prendere la propria auto.

Purtroppo, però, in questo particolare momento, non è una scelta saggia quella di ammassarsi sugli autobus e i treni urbani e la bicicletta elettrica è un ottimo compromesso tra trasporto pubblico ed efficienza del mezzo privato.

Un altro ulteriore vantaggio è che questo particolare mezzo di trasporto consente di risparmiare poiché non vi sono spese per il carburante o per l’abbonamento, non si paga nemmeno il pedaggio previsto per le ZTL o il parcheggio.

I costi delle bici elettriche

I costi dipendono chiaramente dalla tipologia e dal modello, sul mercato ci sono bici elettriche vendute a partire dai 350 euro circa, ma possono arrivare a superare i 1000 euro, soprattutto i modelli pieghevoli.

Un modo per risparmiare è quello di acquistare una bici elettrica usata. Il mercato dell’usato è un’ottima alternativa perché permette di avere un mezzo efficiente e a costi ridotti.

Chiaramente per l’usato valgono le stesse regole di sempre: si devono considerare in primo luogo i venditori. Sicuramente acquistare da un privato ha maggiori rischi a meno che non si conosca bene il venditore. Scegliere di acquistare la bici presso un rivenditore, invece, può dare maggiori garanzie.

In genere si tratta di usato controllato e rimesso a nuovo nel caso di danni. Ricordatevi di chiedere al rivenditore se la bici ha subito danni, se è stata incidentata e rimessa a nuovo. Controllate, prima dell’acquisto, tutte le funzionalità, soprattutto il motorino. Guardate che l’avvio all’accensione sia a posto.

Controllate bene anche il telaio e il sistema di pedalata, purtroppo se acquistate da un privato potreste trovarvi davanti alla formula “visto e piaciuto”, spetta quindi a voi controllare che tutto sia a posto, diversamente potreste trovarvi davanti a qualche problema.

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