Radio Vintage che prendono nuova vita, il progetto Erwitt

radio vintage

Ricordate la celebre canzone anni ’80 “Video kill the radio star”? Ebbene, c’è chi non si è arreso al trascorrere ineluttabile del tempo e ha deciso di riportare in vita delle radio vintage adattandole alla tecnologia attuale. Ad avere quest’idea è stato un brillante fotografo livornese, Giacomo Favilla, che ha costruito su questo concetto un vero e proprio business.

Radio vintage, il passato che riaffiora

Normalmente siamo tutti un po’ nostalgici, soprattutto durante le festività, ma se il gusto per il vintage diventasse qualcosa di più? Giacomo Favilla è andato ben oltre la semplice nostalgia che ti fa sospirare davanti a un vecchio oggetto ormai in disuso, e che ti evoca ricordi che forse non hai nemmeno vissuto di persona ma che ti sono stati raccontati da altri.

Così accade quando trovi, magari riordinando la vecchia soffitta dei nonni, veri e propri cimeli, come le radio vintage che, se sono abbastanza ben tenute, usi come oggetto d’arredo. Giacomo Favilla ha pensato però di dare nuova vita a questi oggetti, rendendoli perfettamente funzionanti e, non solo, adattandoli alle nuove tecnologie.

Nasce così il Progetto Erwitt | Radio Vintage Bluetooth che si rifà al concetto di riuso creativo di un oggetto del passato trasformandolo in un prodotto nuovo.

Era il 2017 quando Giacomo Favilla, perito di elettronica e telecomunicazioni ha fatto un viaggio in Svezia e ha notato che, in tantissime vetrine, le vecchie radio vintage venivano utilizzate per arredare e decorare.

Vedere le radio d’epoca così, mute, private del loro vero spirito, è stata la scintilla (nomen omen) che ha illuminato il percorso di Giacomo. Da lì a immaginare le vecchie radio come un oggetto al passo coi tempi è stato un attimo.

Dopo aver sondato il mercato con un debutto proprio all’East Market di Milano – gli esperti del vintage sanno che questo è il tempio degli oggetti d’epoca – si è reso conto che l’idea poteva funzionare: le radio sono praticamente andate a ruba! I tempi erano maturi per aprire uno store Online e, poco dopo, anche un negozio fisico.

Come funzionano le radio vintage “moderne”

Le radio vintage vengono riportate in uso applicando loro un ricevitore bluetooth di ultima generazione, in questo modo ritrovano la loro voce e possono essere utilizzate, oltre che esposte.

Naturalmente non è tutto. Infatti, un altro step consiste nel restauro estetico della radio. Questa viene interamente restaurata e riportata alla sua naturale bellezza. Ma se l’estetica è importante, non di meno lo è il suono. Viene così effettuata una revisione completa dello speaker originale, in modo da ottenere un audio unico e inconfondibile.

I moderni apparecchi, pur regalandoci un suono fedele e perfetto, sembrano non avere un vero carattere, un’anima, non riescono a far vibrare le corde delle nostre emozioni come facevano le vecchie radio, testimoni oggi silenziose di grandi storie d’amore e di quel calore che sa di affetti e di famiglia.

Così deve essere il suono di questi straordinari oggetti, che devono essere sì funzionali, ma che devono, soprattutto, essere evocativi. Ogni radio ha una sua voce, ha un suo sono caratteristico e grazie a una lavorazione completamente artigianale, questo suono può ancora essere sentito e integrato con le tecnologie attuali.

Sui modelli portatili, inoltre, può essere aggiunta anche una batteria interna da 15 ore ricaricabile con cavo usb.

Un’idea da mettere sotto l’albero

La radio vintage, bella e funzionante, è un’idea regalo assolutamente inedita. In questo Natale dove sarà difficile stare vicini, evocare dei ricordi e stringersi all’idea della famiglia e dei veri affetti è ancora più importante. Un pensiero unico che interpreta perfettamente il desiderio di non dimenticare un passato importante, ma con la prospettiva di un futuro, si spera, migliore.

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