Muro di contenimento: cos’è, a cosa serve e come realizzarlo

Muro di contenimento: cos'è, a cosa serve e come realizzarlo

Il muro di contenimento serve per evitare il franamento di terreni con una pendenza che può essere, più o meno, ripida.

La sua presenza è dovuta al bisogno, da parte dell’uomo, di modellare gli ambienti naturali in base alle proprie necessità e alla propria sicurezza.

I materiali che vengono utilizzati per la realizzazione di questi muri variano, ovviamente, a seconda della funzione che devono svolgere e del paesaggio in cui vengono inseriti.

Possiamo trovare muri di contenimento di cemento, di pietra o, addirittura, di legno.

Muro di contenimento: a cosa serve

La funzione principale di questo tipo di muro è quella di sostenere il terreno adiacente, compattandolo e rinforzandolo.

Il muro, per poter svolgere questo importante lavoro con efficacia, deve poter essere rimodellato velocemente in base al bisogno per prevenire eventuali frane a valle del terreno.

Il più delle volte, infatti, il muro di contenimento ha il compito di garantire la sicurezza stradale, soprattutto, in presenza di strade scoscese.

Il muro di contenimento viene eretto lungo tutto il perimetro entro cui è necessario contenere e compattare il terreno esposto a cadute o frane.

Spesso hanno anche una funziona estetica, specie quando sono utilizzati per rendere più belle alcune porzioni di giardini o le sponde di un percorso pedonale o ciclabile ad esempio.

Muro di contenimento: come realizzarlo

Come detto possono essere tanti i materiali utilizzabili per la realizzazione di un muro di contenimento, come diverse sono le tecniche costruttive.

Per la scelta, sia delle tecniche da utilizzare che dei materiali, è indispensabile effettuare le cosiddette verifiche di calcolo che si andranno a combinare con il sopralluogo di quello che è l’ambiente in cui verrà inserito il muro.

Per la costruzione dei muri di mantenimento, il materiale che viene più utilizzato è il cemento o il calcestruzzo armato. Altri materiali che si possono adoperare, a seconda del contesto circostante e della quantità di terreno da contenere, sono la pietra tagliata, il legno, i blocchi in cls e i mattoni.

Molto particolare è l’utilizzo della terra rinforzata che può dare forma a murature anche molto elevate, ma in questo caso è sempre necessario uno studio preliminare sulla larghezza del terreno da fortificare.

I leganti utilizzati sono soprattutto la calce e il fango, anche la paglia viene adoperata anche se quasi esclusivamente nella bio-edilizia.

Le diverse tipologie

Le tipologie più utilizzate di muri di contenimento sono sostanzialmente due: muro a gravità e muro a mensola.

Il muro a gravità è realizzato, visto che il sostegno viene svolto dalla massa muraria, con materiali che hanno una certa consistenza e quindi si usano solitamente pietre e mattoni. Parliamo di muri con uno spessore molto elevato di circa un metro e che, per questo motivo, necessitano di fondamenta ben solide di calcestruzzo armato.

Il muro a mensola, progettato per resistere alle spinte del terreno adiacente, ha uno spessore sui trenta centimetri, quindi molto più piccolo rispetto al precedente caso. Questo è il tipo di muro maggiormente utilizzato, soprattutto perché necessita di meno materiale che significa un notevole taglio delle spese di realizzazione.

Per la realizzazione, vera e propria, dei muri di contenimento si possono utilizzare blocchi prefabbricati, soprattutto indicati per parchi e giardini per il loro valore decorativo.

Un’altra soluzione è quella dei muri alveari che, proprio grazie alla loro particolare forma, permettono lo sviluppo e la presenza di piante rampicanti lungo il perimetro interessato, mentre spesso vengono usati anche blocchi in fibra di vetro, posati a secco e ancorati al terreno attraverso apposite geogriglie.

Nel passato era usanza quella di erigere dei muri di contenimento in pietra a secco, ovviamente con precisi limiti di altezza che impedivano il ribaltamento del terreno da compattare.

Un esempio ne sono i terrazzamenti che ancora possiamo ammirare in tante regioni italiane, come in Liguria.

In certi casi, addirittura, il muro di contenimento poteva essere costruito inclinato e le pietre utilizzate venivano lavorate e sagomate precedentemente per migliorarne le prestazioni.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*