Droni per il trasporto di persone: un mercato che varrà 1,4 miliardi entro il 2026

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Come immaginavamo il futuro alla soglia del nuovo millennio? Sicuramente pensavamo ad auto volanti e alla possibilità di arrivare da una parte all’altra della città volando.

I droni per il trasporto di persone stanno prendendo sempre più piede in molti Paesi e in un futuro neanche troppo lontano potrebbe diventare un mezzo di trasporto utilizzato per gli spostamenti di tutti i giorni.

Si tratta di un mercato nuovo, questo dei droni preposti al trasporto di persone, che, secondo nuove stime, potrebbe arrivare a valere 1,42 miliardi di dollari entro il 2026 con un tasso di crescita medio annuo atteso attorno al +30% nei prossimi sei anni.

Gli investimenti nel settore dei droni con passeggeri sono favoriti dall’attenzione particolare dedicata al settore della mobilità alternativa smart mobility, che vede in questa categoria di robot a guida autonoma, pilotati da remoto e alimentati da motori elettrici a batteria, un valido sistema di trasporto considerato sicuro, efficiente e pulito oltre che attento all’alimentazione sostenibile.

Attualmente, l’utilizzo di droni per il trasporto dei passeggeri è quasi esclusivamente legato ad un uso legato a scopi ben specifici e di pubblica utilità come l’intervento di vigili del fuoco, mezzi di soccorso e forze dell’ordine. In alcune realtà, invece, il servizio di trasporto di persone tramite droni sta iniziando a prendere piede semplificando gli spostamenti brevi di pochi km all’interno di una stessa città che spesso possono richiedere tanto tempo a causa del traffico e delle strade congestionate.

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Droni per il trasporto di persone: il caso di Ehang

La compagnia cinese Ehang afferma di aver utilizzato droni per il trasporto di persone per la prima volta nel 2015 e da allora ha accumulato almeno 50 viaggi di successo.

Piuttosto che i tradizionali motori a gas e grandi eliche o rotori per il volo in avanti e in verticale, i nuovi progetti hanno distribuito il lavoro su molti piccoli motori elettrici. Sono versioni che trasportano persone a bordo di piccoli droni telecomandati che sono diventati estremamente popolari tra i consumatori di tutto il mondo.

Ehang ha suscitato scalpore alla conferenza tecnologica del CES di Las Vegas nel 2016, dove ha mostrato un prototipo del suo drone passeggeri, il 184. Da allora, però, la tecnologia ne ha fatta di strada.

La compagnia cinese ha diffuso un video in cui mostrava decine di passeggeri, tra cui dirigenti di compagnie e funzionari del governo locale, che vengono mostrati mentre fanno un giro in un 184. Toccano un pulsante nel drone per decollare su un campo nella provincia orientale di Jiangsu in Cina o un parco divertimenti a tema spaziale abbandonato nella città meridionale di Canton.

Il video mostrava il drone alle prese con condizioni metereologiche difficili. Includevano voli di prova a 1.000 piedi dal suolo, con venti tempestosi, in condizioni di scarsa visibilità e persino di notte.

Anche altre startup potrebbero aver effettuato test di volo con equipaggio ma nessuno si è spinto fino a “questo livello” come dichiarato da Derrick Xiong, co-fondatore e chief marketing officer di Ehang.

Ehang afferma che il 184 è il primo drone passeggeri al mondo in grado di raggiungere velocità superiori a 80 miglia all’ora.

La nuova tecnologia di volo richiede molti tentativi ed errori e il CEO di Ehang, Hu Huazhi, ha afferma nel video diffuso che gli ci è voluto un po’ per abituarsi e per mettere effettivamente i passeggeri nel drone.

Negli ultimi anni, il team ha effettuato più di 1.000 voli di prova, inclusi alcuni che sono diventati problematici anche se nessun passeggero è mai rimasto ferito o ha riportato conclusioni. D’altronde, per spingersi oltre bisogna provare mettendo a bordo l’essere umano per ricreare le condizioni normali in cui il drone dovrà agire e circolare. Anche il fatto di mettere alla prova il mezzo in condizioni metereologiche avverse, è fondamentale per poter fronteggiare ogni evenienza.

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